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Coppa Italia

Cinque schiaffi della Viola agli azzurri stremati

Il gol di Petagna al 50°, tra rammarico e speranza, ha costretto quello che era rimasto del Napoli a giocare 30 minuti senza speranze.

Luciano Spalletti non ci credeva nella possibilità di superare quest’altra montagna con le scarpette da passeggio. Ai microfoni Dazn, dopo la vittoria con la Sampdoria, gli era stato chiesto della prossima gara di Coppa Italia e Spalletti, per la prima volta, aveva risposto: “Noi siamo veramente in pochi, ma proviamo ad andare avanti.” Così i cinque ceffoni ricevuti dalla Viola sono la conseguenza di una squadra che non c’è fisicamente. Come non fossero sufficienti le emergenze, è arrivato anche il comunicato ufficiale della SS Calcio Napoli sulle condizioni di David Ospina:  “David Ospina, uscito dopo il primo tempo di Napoli-Fiorentina di Coppa Italia, ha accusato un risentimento al polpaccio sinistro”. E lunedì ancora in campo nella bolgia del Dall’Ara.

La partita con la Fiorentina per gli ottavi di finale, è stata una durissima battaglia che si è accesa nel finale del primo tempo: fino a quel momento, il Napoli ha gestito a ritmi blandi consapevole della stanchezza accumulata e di non avere ricambi,  ma al 42° Vlahovic accende la gara e due minuti dopo Mertens con uno splendido gol risponde riportando la gara in parità. Pochi secondi al fischio finale e Dragowski, fuori area, abbatte Elmas e viene espulso. Finisce un primo tempo di una gara non esaltante dove si ricorda un fallaccio di Duncan su Politano che avrebbe meritato un rosso, tuttavia Spalletti intravede una possibilità tornando sul campo ghiacciato del Maradona con la superiorità numerica ma con un ennesimo cambio per infortunio, ovvero Meret per Ospina. Invece è la Fiorentina al 12° a tornare in vantaggio con Biraghi e la partita si complica ancor più al 39° con l’espulsione di Lozano per un fallaccio simile a quello di Duncan (con cartellino di diverso colore)  e poco dopo anche l’espulsione per doppio giallo a Fabian. Sembrava partita chiusa quando sul recupero Petagna mette in rete.

Molti degli spettatori erano già usciti dallo stadio ma sono stati allertati dall’urlo di chi era rimasto stoicamente al freddo. Una retromarcia di speranza per assistere al tonfo di guerrieri stremati. Per una volta, un gol, quello di Petagna al 50°, che ha costretto quello che era rimasto del Napoli a giocare 30 minuti senza speranze.

Giornalista.

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