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Christian Eriksen: è stato deciso l’ impianto di un defibrillatore cardiaco

Christian ha accettato la soluzione dell’intervento e il piano è stato approvato dagli specialisti che raccomandano lo stesso trattamento

La Federcalcio danese ha reso noto la decisione presa dai medici per tutelare la salute di Christian Eriksen:   “Dopo aver sottoposto Christian a diversi esami al cuore, è stato deciso che dovrà avere un ICD (defibrillatore cardiaco impiantabile). Questo strumento è necessario dopo un attacco cardiaco dovuto ad anomalie di ritmo. Christian ha accettato la soluzione e il piano è stato approvato dagli specialisti, che raccomandano lo stesso trattamento. Incoraggiamo ognuno a dare a Christian e alla famiglia la sua privacy in futuro”. Al momento non si può ipotizzare il futuro ma tra 3-4 settimane si potrà capire se il defibrillatore sarà permanente o si potrà eliminarlo.

In casa Inter (con l’ad Marotta e il medico sociale Volpi che nei prossimi giorni dovrebbero volare in Danimarca) la situazione è d’attesa: troppo presto per capire se il ritorno in campo sarà possibile.

All’estero – ricorda Calcio e Finanza –  non mancano gli esempi di giocatori tornati a giocare: non solo l’olandese Daley Blind, a cui è stato impiantato un impianto simile a causa di una miocardia riscontrata dopo una gara di Champions League tra Ajax e Valencia nel novembre 2019 e che continua a giocare, ma anche il tedesco Daniel Engelbrecht degli Stuttgarter Kickers (terza divisione tedesca) che 20 luglio del 2013 crollò in campo nella sfida con l’Erfurt. Come Eriksen fu rianimato d’urgenza sul terreno di gioco e poi portato in ospedale, dove gli venne riscontrata una miocardite.  Dopo un’operazione in cui gli venne impiantato un ICD è tornato a giocare, il 6 dicembre del 2014 segnando il gol della vittoria contro l’SV Wehen Wiesbaden al 91′ e diventando così il primo calciatore professionista a segnare un gol con in corpo un defibrillatore.

In Italia, tuttavia, la situazione è più complessa. Il tema dell’idoneità sportiva in questi casi viene affrontato all’interno dei “Protocolli cardiologici per il giudizio di idoneità allo sport agonistico 2017”, al capitolo “Attività sportiva nei portatori di ICSD”.

Se Eriksen potrà giocare o no in Italia dipenderà non tanto dal congegno ma dal motivo per cui il defibrillatore gli viene impiantato: bisogna capire la diagnosi, cosa ha avuto davvero il giocatore”, le parole all’ANSA di Carlo Tranquilli, specialista di medicina sportiva e presidente dei medici sportivi del Lazio.

 

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