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Che si riapra o meno il discorso – 30 giugno 2022, scade il contratto di Mertens

Siamo ai saluti? Un anno di attesa che Insigne ha evitato scegliendo Toronto

Scade oggi il contratto di Dries Mertens dopo un anno di attesa  che Lorenzo Insigne con un dribbling vincente, ha evitato dopo pochi mesi dall’inizio di campionato. Dries Mertens, che conta quattro anni in più di Lorenzo, ha iniziato lo scorso campionato con un’emozione che non gli veniva dal campo ma dalla sua dolce Kat. L’idea di diventare padre per la prima volta gli ha acceso un entusiasmo appena smorzato dalle tante mancate convocazioni da parte di Spalletti in partite anche decisive.

Poi la nascita di Ciro e il sentirsi a casa, tra i suoi concittadini che hanno condiviso ogni momento ed anche la visita a sorpresa del Presidente che ha voluto conoscere l’erede. E Mertens ha creduto nel futuro azzurro e nel rinnovo di un contratto firmato dall’amore reciproco. Ma la società ha deciso di obbedire soltanto al bilancio e Dries Mertens ha reagito piccato, forse sbagliando l’approccio. Anche Salvatore Bagni nel corso della trasmissione Si gonfia la rete, ha commentato:  “Dries Mertens, per come la vedo io, è stato davvero troppo ingenuo”.

“Perché il centravanti belga ha fatto quella richiesta economica alla società? Dries Mertens avrebbe dovuto attendere l’offerta del Napoli per mettersi in una posizione di vantaggio. E invece, attraverso i suoi avvocati, ha reso note le cifre che poi sono state subito divulgate. Chi lo ha consigliato? Mertens avrebbe dovuto dire: ‘Cara società, io voglio restare: quanto mi date?’. E invece ora passa lui per il ‘colpevole’ dell’addio perché avrebbe chiesto delle cifre troppo elevate”

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