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Cessione Catania calcio: entrano in gioco anche Massimo Mauro e Vincenzo Guerini

La squadra etnea è finita in tribunale a causa di grossi problemi economici

In attesa dell’udienza davanti al Tribunale fallimentare di Catania, prevista per il 25 maggio, si registra qualche significativo passo in avanti nella trattativa per la cessione del club etneo. Il presidente Astorina, assistito dallo studio legale Costa-Finocchiaro, ha presentato istanza di concordato preventivo per il club etneo. Ora la palla passa al Tribunale che potrebbe accogliere la richiesta, ovvero andare avanti nel procedimento pre-fallimentare. Lunedì, dopo l’udienza, ne sapremo di più.

Intanto, sta prendendo corpo l’assetto dei potenziali acquirenti che hanno costituito la Sigi spa che, attraverso l’assemblea dei soci, ha deliberato l’aumento del capitale sociale da 55 mila euro a 5 milioni, anche se condizionato all’acquisto del Catania Calcio. Nel contempo sono già otto gli imprenditori che hanno chiesto di partecipare, anche su sollecitazione del sindaco Pogliese.

Decisa anche la composizione degli organi dirigenziali del Catania: Presidente del club, se l’operazione andrà in porto, sarà Fabio Pagliara, il vicepresidente sarà l’ex prefetto Di Fazio, il vicepresidente vicario A. Paladino, gli amministratori delegati C. Munzone e S. Arena. Invece, il presidente del CDA sarebbe A. Maugeri con i consiglieri Baudo, Lattanzi e La Mura. Il General Manager M. Pellegrino,i  responsabili dell’area sportiva Massimo Mauro e Vincenzo Guerrini. L’ufficio stampa sarebbe affidato alla cura della Futura Production.

Nel frattempo giunge voce che ci sarebbero già due grossi sponsor, uno nazionale ed uno locale, pronti a garantire il loro supporto, nonché altri imprenditori che vorrebbero aderire alla cordata. L’obiettivo dichiarato dalla Sigi è di salvare titolo e matricola in quanto non è interesse di nessuno partire da una categoria inferiore mortificando ulteriormente una città ed una tifoseria che soffrono dal 2015. Il primo passo sarà rinegoziare i circa 18 milioni di debiti per poi ripartire alla grande grazie alla competenza di Vincenzo Guerini e Massimo Mauro.

Avv. Claudio Russo

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Giornalista

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