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Caso Suarez: l’inchiesta prosegue

La società bianconera aveva già trovato un accordo con l’attaccante uruguayano

 «Paratici mi disse che la Juve stava comprando Suarez e l’accordo era quasi fatto». E’ quanto rivelato nell’interrogatorio del 13 novembre dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli che ha voluto far chiarezza sulla vicenda ammettendo che con Paratici esisteva una conoscenza sin dall’infanzia.

Dagli interrogatori, riportati dal Corriere della Sera, emerge che la società bianconera aveva già trovato un accordo con l’attaccante uruguayano. «L’interlocuzione consentì di raggiungere un accordo del valore di circa 7,5 milioni di euro all’anno netti, comprensivi di circa 1,5 milioni di bonus facilmente raggiungibili – ha raccontato Fabio Paratici al pm nell’interrogatorio dell’11 novembre. – C’erano poi altri bonus più difficili da raggiungere, fino a un totale di 10 milioni. L’accordo era un anno più 1 o 2 con una clausola di recesso a favore della società, dopo il primo anno».

Un’intesa raggiunta il 30 agosto, quando in casa Juventus erano convinti che Suarez fosse già un cittadino comunitario. Solo la mattina dopo, Paratici viene colto da un dubbio e scrive al procuratore di Suarez: «Una pregunta por hacer seguro: Luis tiene pasaporte comunitario tambien, verdad?». Risposta: «Buenos dias Fabio. No tiene pasaporte europeo».

Da lì segue la chiamata – per richiedere aiuto per «accelerare » la pratica legata alla cittadinanza italiana – alla concittadina e amica d’infanzia Paola De Micheli, la quale ha poi interpellato Bruno Frattasi, capo di Gabinetto del ministero dell’Interno.

Le indagini della Procura di Perugia sul caso proseguono. Fabio Paratici è indagato per false dichiarazioni al pubblico ministero. Insieme al dirigente bianconero indagati anche i vertici e dipendenti dell’Università per stranieri (dimessisi o sospesi) e due avvocati della società torinese.

Ora l’inchiesta prosegue, come riporta anche Calcio e Finanza,  per individuare altri eventuali coinvolgimenti e scoprire il motivo per cui la Juventus mollò l’affare Suarez nonostante ci fossero ancora i tempi per ottenere la cittadinanza. Perché la repentina retromarcia? Solo per mutate strategie di mercato sull’attaccante da acquistare, o ci sono altre ragioni alla base di questa decisione? Si cercano risposte credibili a queste domande.

Intanto Fabio Paratici è indagato per false dichiarazioni al pubblico ministero e insieme con lui anche i vertici e dipendenti dell’Università per stranieri (dimessisi o sospesi) e due avvocati della società torinese

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