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Casertana: ora sono venti i giocatori positivi

Il cluster Casertana si allarga in attesa delle decisioni della Procura; in serie B la Lega decide il rinvio di una partita

Altri tre giocatori della Casertana, in Serie C, come comunica TWM, sono risultati positivi al Covid-19, portando a venti il numero dei contagiati tra i tesserati rossoblù. Le nuove positività sono emerse dopo il giro di tamponi effettuato al termine della gara con la Viterbese, disputatasi domenica allo stadio Pinto di Caserta. Un match che ha creato polemiche e tensioni, generando anche l’apertura di un fascicolo da parte della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per epidemia colposa, visto che la Casertana, già costretta a giocare in nove per l’alto numero di positivi nella rosa emersi il giorno prima della gara – ben 15 – ha poi schierato due calciatori che presentavano decimi di febbre già prima del match, risultando poi positivi nel post gara, quando è stato reso noto l’esito dei tamponi.

Non sono mancati i commenti su una vicenda surreale in una  nuova puntata di zona rossoblù, programma sul mondo Casertana in onda su Tlc e sulle pagine Facebook di sportcasertano, tuttocasertana, radiocasertanuova e sabatononsolosport. Tra gli ospiti telefonici del programma condotto da Pasquale Gallo e dal direttore di sabatononsolosport e radiocasertanuova Enzo Di Nuzzo, il presidente della Casertana Giuseppe D’Agostino e il sindaco di Caserta avv. Carlo Marino.

Queste le dichiarazioni del massimo dirigente rossoblù: “Molto deluso per quanto accaduto, bisogna sempre imparare qualcosa. Alcune persone sono delle nullità. Io non sarei mai sceso in campo contro una squadra in difficoltà. Caserta e la Casertana se lo legheranno al dito quanto accaduto ieri. Inutile prendersela con lo staff, mentre il presidente della Viterbese ha preferito giocare. È mancato il buonsenso. Al momento, nessun rinvio per mercoledì. I calciatori positivi hanno febbre e sintomi. I tifosi sono la mia forza.”

Queste, invece, le parole del primo cittadino della città della Reggia: “La cosa più grave è stata la mancanza di buonsenso, dove tutti i provvedimenti si sono fatti benedire e dove l’interesse per la salute è stato superato. Si può perdere, ma non così. Non è vita. Gli organi preposti dovevano intervenire. Stadio? Depositato il progetto, ora deve essere approvato e inviato a gara, nella quale sarà definita anche la modalità di concessione.”

 

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