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Commento alla partita

Brutto pareggio al Maradona tra Napoli e Atalanta: a Bergamo si deciderà la finalista di Coppa Italia

Un Napoli ‘stile Donadoni’, ma almeno nessun gol subito: l’ingresso in campo di Ilicic ha fatto impallidire Gattuso

Napoli-Atalanta 0-0 (semifinale di andata Coppa Italia)

Il Napoli- nella semifinale di andata di Coppa Italia contro l’Atalanta- aveva il compito di non subire gol in casa, e così è stato. Gattuso– che denunciava la scarsa freddezza sotto porta della sua squadra- non può lamentarsi stasera: due tiri degli azzurri a fronte di maggiori occasioni create dagli uomini di Gasperini. C’è un abisso però tra il Napoli in Coppa Italia di un anno fa e quello di stasera; la squadra compatta, contropiedista ma efficace, che aveva messo in difficoltà Lazio, Inter e Juventus è solo un ricordo lontano. Il Napoli di stasera- nell‘inedito modulo 3-4-3 – è una squadra sfilacciata e senza gioco, che pur difendendosi ha rischiato sempre: anche nel contropiede servono idee chiare, e l’unica idea stasera era quella di non prendere gol. Ragionamento giusto, ma molto disordine tattico: Insigne è stanchissimo e poco lucido, ed è evidente che non può prendersi da solo sulle spalle l’intera squadra. Insomma, per stasera quanto visto in campo è sufficiente, ma servirà decisamente altro tra una settimana a Bergamo per approdare in finale.

Il primo tiro pericoloso è  di Insigne, con Gollini che devia in angolo. Risponde Muriel con una punizione insidiosa, che il connazionale Ospina mette in angolo; il portiere azzurro è bravo a uscire sui piedi di Pessina, lanciato ancora da Muriel in verticale. Il Napoli prova i lanci lunghi, ma Romero si salva con le maniere forti: prima con un fallo tattico su Lozano e poi con un intervento molto duro su Politano, ma Fabbri non tira mai fuori il cartellino giallo.  Quando l’inerzia della partita sembra essere dalla parte del Napoli, l’Atalanta inizia a guadagnare metri e a creare occasioni. Le conclusioni della squadra di Gasperini sono ripetute anche se imprecise. La chance più ghiotta capita a Pessina con Ospina bravo a ribattere, il secondo tentativo nerazzurro porta la firma di Toloi che da pochi passi manda a lato.In chiusura di tempo è Di Lorenzo a servire un buon pallone in area per Demme, il suo diagonale viene deviato in angolo.

Nella ripresa, almeno in avvio, la squadra di Gattuso è più propositiva trova un paio di conclusioni dalla distanza, una di Lozano parata a terra da Gollini, ma poi pensa a difendersi con grande ordine. L’Atalanta è meno brillante, la gara si fa più tattica e l’occasione bergamasca si presenta sui piedi di Muriel che con la punta cerca di prendere il tempo ad Ospina che para in uscita bassa. Un altro colpo di testa del colombiano viene parato senza troppe difficoltà dal connazionale. Demme riceve una pallonata al volto e si accascia al suolo: esce ma per fortuna dopo pochi minuti si riprende. Gattuso- preoccupato nel finale per l’ingresso in campo di Ilicic, stravolge la squadra e passa al 5-3-2, con Osimhen e Petagna- subentrati nel secondo tempo- incaricati di far salire la squadra. Il muro costruito da Gattuso sullo sloveno almeno funziona, nonostante siano parecchi i brividi causati dall’inedita difesa a tre; finisce 0-0 al Maradona, al Gewiss Stadium si ripartirà in perfetto equilibrio.

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