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Bonera in conferenza stampa: “Gattuso è stato un amico in campo e continua ad esserlo fuori campo”

In sostituzione di Pioli, Daniele Bonera presenta la delicata trasferta al San Paolo

In assenza di Stefano Pioli, è stato Daniele Bonera a presentare in conferenza stampa la delicata trasferta del Milan al San Paolo. Le prime parole sono state a conferma della sua fede rossonera: “Vengo da una famiglia di appassionati di calcio e sono milanista per un amico di famiglia. Venni a occhi chiusi nel 2006 perché era un sogno che ogni bambino ha. Da lì è iniziato il mio percorso”.

Un ricordo di quella partita del 2010 quando il Milan s’impose al San Paolo? :”Ricordo con affetto le vittorie, era una partita difficile, vincemmo, poi sappiamo tutti com’è finita. Sono molto contento di tornare a Napoli e ritrovare Rino come avversario”.
Partita importante ai fini della classifica?“Non mi formalizzerei troppo sull’importanza. Tutte sono importanti. Non lo vedo come un esame finale. Credo nella responsabilità della squadra. È solo un piccolo tassello”.

Quali sono i rapporti con Gattuso?  “E’ stato un amico in campo e continua ad esserlo fuori, ci sarà spazio dopo la partita per un saluto affettuoso”.

L’ assenza di Pioli si fa sentire? La gestione sarà di Bonera? “Ne abbiamo parlato col mister, crediamo che si possa creare confusione. Abbiamo pensato di fare una riunione pre gara, poi se ci saranno cose importanti faremo un check a fine primo tempo”.

Qual è l stato di forma del gruppo dopo le nazionali? “Buono, se non ottimo. Anche chi è arrivato tardi si è presentato per fare terapie. Tutti bene, eccetto Leao che ha avuto un problema, rivalutato tra 10 giorni. Gli altri tutti disponibili”.

Sentite la pressione del risultato? “La pressione la sento da sempre, ce l’avrò io come i giocatori. Devono fare ciò che hanno fatto finora. Siamo contenti.  Si arrivava da un tour de force importante, anche a livello mentale i giocatori hanno potuto staccare, ma sono stati quasi tutti impegnati in nazionale. C’era un clima più disteso”.

L’opinione su Rebic? “È un giocatore importante. Deve avere una buona condizione. Ha caratteristiche che richiedono che sia veloce e potente. Sappiamo che non è al 100%, ma sappiamo essere importante. L’infortunio di Leao non ci voleva, ma abbiamo soluzioni”.
E su Ibra? :  “Gli impegni ravvicinati sono un carico di lavoro importante. Lui aveva bisogno di staccare, forse anche mentalmente. Però si è presentato come sempre da capogruppo. La squadra è cresciuta però in tutti i suoi elementi per responsabilità e senso del lavoro. È entrato nella testa dei giocatori cosa vuol dire fare i professionisti”.

Sarà Kessie il rigorista? “Lo ha detto Ibra, alzo le mani, se lo ha detto lui sarà Franck”.
Calhanoglu sembra distratto dal rinnovo:  “Siamo contentissimi del rendimento di Calhanoglu. In una stagione un giocatore può avere una partita più o meno positiva. Il nostro giudizio non cambia. Sotto l’aspetto contrattuale non voglio entrare nel merito, ma ha fatto capire ieri che tiene a questa maglia”.

L’ultima domanda è quasi un augurio per Bonera che, come Evani in Nazionale, domani sostituirà Pioli: “Non ci ho pensato ma è un bello spunto interessante, mi accontenterei di vincere la prima. Voglio fare i complimenti a Mancini, è riuscito a coordinare tutto lo staff da lontano”.

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