Seguici su
1606814839090918

In primo piano

Blocco del mercato per lo Spezia che attende le decisioni del TAS

La passata dirigenza dello Spezia, che nel frattempo ha cambiato proprietà, avrebbe, fra il 2013 ed il 2017, fatto entrare illegalmente in Italia 13 minorenni dalla Nigeria

Lo Spezia per il secondo anno si salva e dà appuntamento ai suoi tifosi ad agosto per il prossimo campionato, ma intanto la nuova società spera che qualcosa cambi dopo il blocco del mercato. Come spiega il quotidiano La Nazione, si attende il responso del TAS, il tribunale che in ultima istanza analizza, rielabora e giudica i casi più controversi nel mondo dello sport. E’ lì che si rivolgono atleti (ricordate il caso Schwarz per il doping?), federazioni o società che abbiano una pena da estinguere o un contenzioso aperto con i codici del diritto, nella speranza di vedere accolte le proprie ragioni. Qualche volta ci riescono, altre no.

Oggi e domani nella sede del Tribunale arbitrario dello sport in Svizzera passerà buona parte del futuro dello Spezia spiega La Nazione.  L’oggetto è il ricorso in merito alla pesantissima sanzione inflitta dalla Fifa per le infrazioni relative al trasferimento internazionale e al tesseramento di calciatori di età inferiore ai 18 anni;  in particolare, la passata dirigenza dello Spezia, che nel frattempo ha cambiato proprietà, avrebbe, fra il 2013 ed il 2017, fatto entrare illegalmente in Italia 13 minorenni dalla Nigeria, allo scopo di valutarne il tesseramento da calciatori al compimento dei 18 anni.

Da quì la sanzione  con il blocco del mercato per quattro sessioni, di cui una già scontata lo scorso gennaio. Il presidente dello Spezia Philip Platek sarà presente di persona a Losanna a fianco dell’avvocato Antonio Rigozzi, per illustrare ai giudici le motivazioni del ricorso finalizzato a ottenere la revisione della sentenza. Che è prevista tra circa un mese, al massimo per la fine di giugno, e se così dovesse essere non ci sono margini per alcuna sospensiva. Quando uscirà la sentenza, infatti, nel bene e nel male sarà immediatamente esecutiva: se verrà confermata, lo Spezia avrà altre tre sessioni di mercato bloccato; se ridotta, tutto dipenderà dal numero delle sessioni (una, due?); difficile per non dire impossibile che venga annullata, semmai potrebbe essere rimodulata in pena pecuniaria. E’ questo lo scenario a cui lo Spezia ambirebbe, con la possibilità di poter rifare mercato nella vicina sessione estiva. Ma quante possibilità ci sono? Difficile dirlo, ma c’è un precedente che riguarda il Milan che invita all’ottimismo. Bisogna tornare all’estate 2018, quando il Tas aveva dato ragione ai rossoneri, scongiurando l’esclusione dall’Europa League 2018-19.

Il Tas di Losanna aveva accolto il ricorso presentato dal Milan contro la decisione dell’Uefa di escludere il club rossonero dalle coppe. Ed è nelle motivazioni di quella sentenza che arde la speranza dello Spezia per la riapertura del mercato. Il Tribunale arbitrale dello sport aveva infatti ritenuto “non proporzionata” (testuali parole) la sanzione Uefa a carico del Milan per il mancato rispetto delle regole del financial fair play, comminata quando ancora il fondo Elliott non aveva ereditato da mister Li il controllo e la gestione del club rossonero.

Ecco quindi un’altra analogia, il cambio di proprietà del club proprio come accaduto per i Platek che non hanno nulla a che fare con quei tesseramenti di minori, proprio come non l’aveva Elliot per il mancato rispetto del fair play finanziario.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Advertisement

Da leggere

Altri in In primo piano

rfwbs-slide