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Campionati esteri

Antonio Conte ha portato il Tottenham in Champions League

“É uno dei traguardi più importanti raggiunti in carriera”, ha detto Conte ma molti sono i dubbi sul rinnovo con il Tottenham

Antonio Conte ha sfidato se stesso ed ha vinto. Accettò di guidare il Tottenham a campionato in corsa quando la classifica diventava preoccupante: nono posto con le “corazzate” già in fuga. E non sono mancate le polemiche circa il mercato e alcune interviste rilasciate a Sky Sport.  Intanto il tecnico italiano costruiva il gruppo e con l’arrivo di due giocatori arrivati dalla Juventus ha iniziato a costruire un nuovo Tottenham. In tanti si stupirono della scelta fatta da Conte sempre alla guida di sfide difficili ma possibili: con gli spurs sembrava un azzardo sfidare un Guardiola o un Klopp. Sfrontato o ossessivo, Conte ha messo la quarta con due giocatori messi da parte dai bianconeri, Kulusevski e Bentancur e si è misurato con club di stazza superiore vincendo contro Guardiola e pareggiando contro Klopp.

Nessuno avrebbe scommesso un cent sulla qualificazione alla Champions League, ma lui ha centrato un obiettivo non scritto, non preventivato, forse solo sperato.  “É uno dei traguardi più importanti raggiunti in carriera” – ha detto il tecnico  dopo la  vittoria per 5-0 sul Norwich.- Non solo quando alzi trofei sei soddisfatto, abbiamo raggiunto il massimo livello: a novembre la situazione non era bella, il club ha cambiato allenatore e abbiamo cercato di trovare soluzioni. Sono felice, anche se non ho alzato un trofeo”.

In effetti – scrive SportMediaset –  l’impulso dato da Conte è stato determinante. 17 vittorie su 28 partite: un rullino di marcia implacabile, con il quale è stato possibile ricucire un gap di punti che sembrava ormai incolmabile. Invece, alla penultima giornata è arrivato il sorpasso decisivo ai danni dei rivali dell’Arsenal. Il carisma e la determinazione dell’allenatore italiano sono doti ben note in ogni angolo d’Europa, tanto che sono molti quelli che immaginano Antonio Conte su palcoscenici ancora più scintillanti rispetto a quello degli Spurs.

Nonostante l’obiettivo del massimo torneo continentale sia centrato e questo permetta al tecnico di banchettare con le regine d’Europa, rimane la sensazione che possa lasciare. La coppa dalle grandi orecchie è a tutti gli effetti ciò che manca alla carriera di Conte per entrare nell’Olimpo dei migliori. Proprio su questo punto le sue ambizioni si fondono con quelle del Psg dello sceicco Al-Khelaifi, alla ricerca di un condottiero per portare la squadra più ricca d’Europa al trionfo in Champions.

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