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Editoriale

Ancora un mese perchè il Presidente De Laurentiis presenti il nuovo Napoli

La società azzurra continua comunque a lavorare nel pieno rispetto del fair play finanziario

A Radio Kiss Kiss, Valter De Maggio ha dichiarato: “De Laurentiis ci ha fatto sapere che ha la volontà di lasciare Insigne tranquillo, vuole che disputi gli Europei in serenità, del rinnovo se ne parlerà solo a Dimaro. Non esiste discorso rinnovo fino all’11 luglio. Sarà Dimaro la location e il teatro dove si discuterà il rinnovo di contratto di Insigne”.

E’ più che evidente che il silenzio stampa che dura dal 21 febbraio dopo la sconfitta di Bergamo,  cominci a stare stretto allo stesso presidente che in questi mesi di incomunicabilità, ha dovuto far partire diversi tweet di smentite e di conferma. Anche l’addio a Gattuso è stato affidato ad un tweet e appena ieri un’altra smentita sul ruolo di Edo nel settore giovanile: ““La SSC Napoli smentisce categoricamente le numerose indiscrezioni, apparse improvvisamente sul web, riguardo il Settore Giovanile e il coinvolgimento attivo di Edoardo De Laurentiis. Il vicepresidente è impegnato su altri fronti legati alla società”.

Finalmente – fa sapere Kiss Kiss, radio ufficiale della Società – tra il 7 e il 13 luglio non ci sarà più il silenzio stampa e appena terminerà il contratto di Spalletti con l’inter, il Napoli tornerà a parlare con i suoi tifosi e con la stampa. In quei giorni ci sarà anche la presentazione del nuovo allenatore e finalmente la società azzurra tornerà a parlare dopo oltre quattro mesi di silenzio.

E se De Laurentiis farà la sua parte, si chiariranno molte posizioni e si capirà anche “questo Napoli dove vuole arrivare”.

Riemerge con cautela un certo ottimismo dei tifosi che, superato lo choc di Napoli – Verona, avevano fatto confluire tutto il malessere su Luciano Spalletti, vero shomen in tante interviste post partita che, pure i tifosi partenopei avrebbero gradito a difesa di tanti strafalcioni arbitrali che hanno privato il Napoli di un posto in paradiso.

Ancora un mese o giù di lì, per sentire i fatti nostri, seguendo l’evoluzione di un mercato al ribasso soltanto in apparenza. Il Napoli, come sempre, segue una coerente linea di fair play finanziario non condiviso da chi  ha usato e continua a usare la cosiddetta finanza creativa che significa in pratica “spendo come voglio quello che non ho”. A conferma, i 12 club dela Superlega che ‘lanciavano un grido d’allarme’, sono sempre lì decisi a confermare il loro potere.

Giornalista.

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