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Editoriale

Altafini: “Non c’è una buona gestione a Napoli, Koulibaly andava venduto”

Un discorso di tipo economico, l’unico che conosca Altafini, che non fa una piega: qualcuno proverà a spiegargli che esiste l’amore per la maglia?

Josè Altafini è intervenuto a Radio Kiss Kiss per esprimere la sua opinione sul campionato ormai alle porte e secondo la sua visione dopo la Juve, l’Inter e il Milan c’è il Napoli con l’Atalanta. L’ex asso brasiliano, anche a 83 anni non manca di bacchettare e giudicare senza conoscere la realtà di un club. Altafini, a proposito del Napoli, ha detto: “Non c’è una buona gestione a Napoli: i giocatori non hanno rinnovato, non è stato venduto Koulibaly che, con una cifra importante, si poteva fare una grande squadra. La Juventus, con le cessioni, ha sempre fatto grandi acquisti. Quando l’Inter vinse il Triplete, doveva vendere i protagonisti. Koulibaly a 80 milioni dovevano venderlo, e adesso non so se giocherà volentieri ancora a Napoli”.

Un discorso di tipo economico, l’unico che conosca Altafini, che non fa una piega: tuttavia il chiedersi se Koulibaly giochi volentieri o meno è una domanda più volte rivolta al senegalese che ha sempre dimostrato di stare bene a Napoli. In una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Koulibaly dichiarò: “La mia famiglia sta molto bene a Napoli e questo mi rende felice. Se sono qui da tanti anni è solo grazie a loro, perché se non si fossero trovati bene, già sarei andato via. I miei figli parlano l’italiano così come il francese. In casa parliamo entrambe le lingue. Qui si vive tranquilli, sento dire che andrò via, ma io qui sto bene, non capisco perché si debba parlare di mercato quando non c’è niente all’orizzonte. Ogni giorno ce n’è una nuova.

Se Koulibaly avesse voluto cambiar aria, sarebbe stato accontentato com’è stato per Higuain o Allan o Hamsik: dunque? Risulta così strano all’ex campione brasiliano, da Viani chiamato “coniglio” considerare che si possa giocare per il piacere di indossare una maglia? Anche nel mondo del pallone ci sono giocatori che piangono disperatamente nel lasciare una maglia per poi sorridere e fare show dopo 24ore. E ci sono anche campioni come Borja Valero che accettano di giocare in Promozione accanto a ragazzi entusiasti e senza il becco di un euro senza inseguire il danaro. Ma Altafini ha sempre avuto un buon fiuto.

Giornalista.

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