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All’ultimo respiro del 2019 il Napoli di Gattuso ritrova la vittoria in campionato

Dopo un primo tempo imbarazzante gli azzurri nell’ultima gara dell’anno vincono al 94’ contro il Sassuolo di De Zerbi; per Rino Gattuso è la prima vittoria, ma non bisogna montarsi la testa.

Sassuolo-Napoli 1-2

Nella seconda partita della gestione di Gennaro Gattuso il Napoli riacciuffa da squadra vera la vittoria all’ultimo respiro grazie all’autogol di Obiang; tutti esultano, Lorenzo Insigne corre ad abbracciare Ringhio e finalmente i giocatori vanno sotto la curva del Mapei Stadium occupata dai tifosi del Napoli per festeggiare. La partita del Mapei Stadium chiude un 2019 sofferto, in cui per la prima volta Napoli e i suoi tifosi hanno vissuto emozioni contrastanti, e per la prima volta la paura di qualcosa a cui da tempo non erano più abituati; la vittoria contro il Sassuolo è segnale di una reazione dopo un primo tempo assolutamente dominato dai neroverdi. I primi 45 minuti degli azzurri sono stati imbarazzanti, ma il Napoli per Gattuso era ed è ancora malato; certamente il gol del pareggio di Allan ha caricato una squadra desiderosa di una svolta nell’anno che verrà.

Contro il Sassuolo di De Zerbi Gattuso ripropone ancora il 4-3-3: in porta c’è Meret, la linea difensiva è composta da Di Lorenzo, Manolas, Luperto e Mario Rui; a centrocampo Allan, Fabian Ruiz in regia e Zielinski; davanti il tridente composto da Callejon, Milik e Lorenzo Insigne. Il Sassuolo si rende subito pericoloso: al 2’ sugli sviluppi di un corner c’è la spizzata sul primo palo di Locatelli, con la palla che scavalca Meret; per fortuna degli azzurri arriva Mario Rui a intercettare e a salvare da due passi dalla linea di porta. Anche Duncan prova a impensierire Meret con un tiro da fuori, ma il portiere friulano è bravo a deviare in angolo. Nel primo tempo il Napoli è non pervenuto: Fabian Ruiz fatica nella posizione di vertice basso, la manovra è lenta senonchè assente, mentre davanti Milik non riesce a far salire la squadra. L’unica occasione degli azzurri capita sulla testa di Manolas al 19’, che sugli sviluppi di calcio d’angolo colpisce bene ma non abbastanza da impensierire Pegolo. Al 29’ Kyriakopoulos rientra sul destro e mette un pallone profondo sul secondo palo per Traoré che beffa Meret sul primo palo facendogli passare la palla sotto le gambe;è 1-0 Sassuolo. Nel finale di primo tempo riprova a segnare Traorè, ma stavolta il destro del 2000 è centrale.

Oltre ad un Napoli in piena confusione, si aggiunge ancora una volta il problema infortuni; Luperto già prima della partita non era al meglio, e prima dell’inizio del secondo tempo al suo posto entra Hysaj, che va a posizionarsi sulla destra con Di Lorenzo che prende il posto proprio di Luperto. Nella seconda frazione le cose inizialmente non sembrano migliorare, e sia Boga che Muldur vanno vicinissimi al gol, ma entrambi i loro tiri si spengono per fortuna di poco a lato. Al 57’ arriva in maniera anche leggermente casuale un pallone in verticale per Milik, che fa il velo e lascia scorrere per Allan; il brasiliano si gira e lascia partire il destro in area che non dà scampo a Pegolo: è 1-1 per il Napoli. Dalla curva ospite dei tifosi del Napoli si sente solo una voce: “Il pareggio non serve a niente”, e di questo ne è consapevole squadra e allenatore; al 70’ esce uno spento e nervoso Fabian Ruiz per Elmas, e neanche un minuto dopo Callejon- lanciato splendidamente da Insigne- si presenta a tu per tu col portiere e prova a batterlo col pallonetto, ma Pegolo è bravo a repingere. Al 77’ esce Milik, entra Dries Mertens; e al 78’ Callejon va al tiro e colpisce la traversa, e il tiro di Insigne sulla ribattuta viene respinto quasi dalla linea. Le occasioni per gli azzurri cominciano a diventare parecchie, e su un altro cross dalla destra Mertens colpisce di testa indisturbato, ma manda la palla di pochissimo a lato. All’81’ Callejon appoggia in rete facilmente sfruttando lo splendido cross di Mertens, Chiffi convalida ma viene richiamato dal VAR; la posizione di partenza dello spagnolo è di pochissimo oltre, e il gol viene quindi annullatoNel frattempo Hysaj, sugli sviluppi di un corner, viene cinturato e atterrato in area di rigore, ma né per Chiffi né per il VAR è fallo, nonostante le immagini non lasciassero veramente dubbi. L’arbitro concede quattro minuti di recupero, e al 90’ Mertens entra in area di rigore e sciupa clamorosamente mandando la palla a lato; ma proprio al 90+4’, sugli sviluppi dell’ultimo corner, Di Lorenzo spizza sul primo palo e sul secondo arriva Elmas; il macedone viene anticipato da Obiang che nella confusione manda la palla in porta e regala la vittoria al Napoli.

Tutti i giocatori vanno sotto la curva spinti da Gennaro Gattuso, a Sassuolo è quasi un tripudio; “La svolta dobbiamo trovarla con le prestazioni. Oggi ho sentito tanti fischi, parole non belle, ma ci sta, dopo però anche tanti applausi e gioia. Vogliamo riportare l’entusiasmo in città, per questo adesso non dobbiamo montarci la testa” – queste le dichiarazioni di Gattuso al termine della partita.

Massimiliano Pucino

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