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All’orizzonte finalmente Napoli-Atalanta

A Castel Volturno il laboratorio Napoli perfeziona il 4-2-3-1 con Bakayoko

Ai microfoni  di Sky Sport Massimo Ugolini  ha espresso la sua opinione sul Napoli 2020/21: “Bolla è l’occasione per cementare il gruppo. Con Bakayoko il Napoli si è rafforzato in maniera evidente rispetto allo scorso anno. E’ stato perso Callejon, così come Allan, rispetto alla stagione scorsa. E ha guadagnato Osimhen, Bakayoko, Demme e la permanenza certa di Koulibaly”.

Finalmente si parla di calcio perché il bollettino di guerra-covid oscura l’essenza del gioco più bello del mondo. E allora ecco il Napoli che affronterà – in differita la Juventus (si spera) -, l’intero campionato, l’Europa League, la Coppa Italia, la Supercoppa, il tutto, a mercato chiuso. Due partite giocate, 6 punti, 8 gol fatti, nessuno subito. E a questo bottino si aggiunge un centrocampista dalle spalle larghe, fisico imponente come Tiemoué Bakayoko che rappresenterà il centro di smistamento del Napoli di cui Luciano Moggi svela una verità in un tweet: “Gattuso, quando era al Milan, mi disse che Bakayoko era il calciatore più utile che aveva. Il francese è un calciatore che si mette davanti alla difesa e rompe il gioco degli avversari. Il Napoli potrà dare fastidio a diverse squadre”. E del francese ha parlato anche l’ex ds del Milan Massimo Mirabelli che ha vissuto il momento rossonero con Gattuso in panchina e il centrocampista in campo: “Bakayoko è un acquisto fantastico perché oltre ad essere forte darà la possibilità a Gattuso di far giocare la sua squadra col 4-2-3-1. Bakayoko ti dà la possibilità di poter schierare un centrocampo a due e lo può tenere da solo praticamente. La cosa importante è stata anche tenere i migliori, come Koulibaly. Lo ripeto, per me la squadra è la principale anti-Juve per lo scudetto. E’ vero che ci sono Inter e Atalanta, però il Napoli deve credere allo scudetto perché ha una squadra forte e completa”.

Intanto nella “bolla” di Castel Volturno Rino Gattuso ha messo in piedi il laboratorio-Napoli al fine di perfezionare quel modulo che lo martella sin dalle primissime amichevoli a Castel di Sangro. Capotico calabrese, vuol perfezionare la mediana a due per non perdere la possibilità di schierare un plotone d’esecuzione con interessanti variabili. Osimhen con opzione Petagna, avanti a Mertens e ai lati Insigne, Elmas, Lozano, Politano senza sottovalutare la fantasia tattica di Gattuso avanzando Zielinski quando si può.  Studia Gattuso perché è arrivato l’uomo giusto al posto giusto: troppo spesso nel post partita, pur vincendo, si leggeva il timore di scarso equilibrio della squadra che, proprio l’ex Chelsea potrà garantire con Zielinski a lato e Fabian ad avanzare magari come ala. Tra otto giorni sarà Napoli-Atalanta, un super match che potrà scrivere la prima pagina interessante di questo campionato acciaccato e mutilato.

Resta il rammarico che Juventus- Napoli non si sia giocata:  sarebbe stata una gran bella sfida in un momento molto favorevole per gli azzurri più sicuri di quanto non fossero i bianconeri alla ricerca di una personalità di squadra che manca da tempo. Un grande vantaggio per i piemontesi che avranno tempo di conoscersi, compattarsi, caricare di responsabilità il nuovo acquisto Chiesa; recuperare Dybala, oltre a dare al principiante (Pirlo) il tempo di passare dalla teoria della Laurea alla pratica del campo.

Giornalista.

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