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Editoriale

Allegri guarda Spalletti; Spalletti guarda Allegri

I due campioni della panchina si studiano a distanza tra tante difficoltà aggravate anche dalla sosta delle Nazionali

Si tifa Italia o Argentina o Spagna ma ad un prezzo troppo alto e durante le soste il timore di infortuni che possano condizionare anche il campionato rende diffidenti i club che non si sentono tutelati.

C’è un Napoli – Juventus, partita di cartello della 3^ di campionato che precede il via alla stagione delle Coppe.

Allegri non pensava di ritrovarsi ad affrontare il Napoli in inferiorità, né che il mercato fosse tantoì avaro: in più l’addio di Ronaldo che poteva anche essere un vantaggio per affondare l’acceleratore nella ricostruzione della squadra è avvenuto due giorni prima della chiusura di mercato: né è stato firmato il contratto di Dybala che scotta quanto quello di Insigne.

Problemi: Arthur rientrerà a ottobre, Ramsey difficilmente reupererà, McKennie e Danilo potrebbero essere risparmiati perché non al top della condizione. Locatelli probabilmente sarà titolare per la prima volta e la mediana è il suo cruccio. Da più parti gli spifferi dicono che Allegri potrebbe passare ad una difesa a tre, pur se in attacco ha un Chiesa in più che vuole convincere tutti d’essere l’erede di Ronaldo.

Spalletti, dal canto suo, col fiato sospeso in attesa della sentenza della corte d’Appello per la riduzione della squalifica di Osimhen, deve pensare a due strade parallele:giocare con o senza Osimhen; in più dovrà tenere allertato il terzo portiere del Napoli Marfella, se non Hubert Idasiak , in attesa di capire come e quando arriverà Ospina. L’infortunio in uno scontro di gioco contro la Bolivia, sembra superato con tutti gli interrogativi del caso. Ma ancora resta incerto il rientro anche se, come ha dichiarato Ciro Venerato, ” il club partenopeo sta organizzando un volo privato e potrebbe dividere le spese con la Juventus,  tornando dunque insieme a Cuadrado dalla Nazionale Colombiana”   Per la formazione, dovrà comunque tener conto delle condizioni dei “nazionali”, da Lobotka, a Koulibaly, a Rrahmani, Elmas, sempre tutti impegnati, per non contare Di Lorenzo e Insigne. Il pareggio dell’Italia contro la Bulgaria complica i piani e costringerà Mancini al tour de force per Insigne e magari anche per Di Lorenzo, annunciato titolare domenica contro la Svizzera e chissà contro la Lituania.

A distanza i mister si guardano e si studiano perché Napoli-Juve è anche una partita a scacchi tra due campioni della panchina.

Giornalista.

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