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All’Artemio Franchi si ricomincia da “sei”

Mertens e Ghoulam in panchina in attesa di debuttare in campionato; Insigne con la promessa del rinnovo di contratto

Non è la giornata della verità, non è una partita decisiva, non è un esame determinante: il Napoli, in trasferta affronta oggi pomeriggio la Fiorentina di Italiano. Ci prova ad allungare e a tener distanti le avversarie ma l’esame più importante deve sostenerlo l’ambiente Napoli che a fine gara di Napoli-Spartak ha a lungo applaudito. A caldo, il pubblico sugli spalti  ha capito che gli azzurri avevano subito uno scippo con destrezza.

Oggi all’Artemio Franchi il Napoli proverà a guardare avanti: Spalletti dovrebbe riportare Rrahmani accanto a Koulibaly e in mediana dovrebbe rivedersi il duo  Anguissa con Fabian  con Zielinski dietro Osimhen. Esterno destro Lozano contende la maglia a Politano mentre a sinistra “c’è solo un capitano”.

Proprio Insigne scenderà in campo con qualche certezza in più dopo la proposta  del rinnovo di contratto di De Laurentiis pronto a blindarlo, mentre si è fatto avanti il Chelsea. Eppure Lorenzo Insigne ha già dimostrato di non farsi distrarre e a Firenze l’aspetta quel Josè che attendeva il suo taglio perfetto per sbucare dietro l’avversario di turno.

Spalletti, in conferenza stampa ha detto: “La Fiorentina è una grande squadra, per me era più una sorpresa negli anni scorsi non essere nelle posizioni importanti. Ora è allenata molto bene, Italiano, s’è imposto subito in una piazza difficile: un conto è lo Spezia, un altro la Fiorentina, quindi servirà la forza del Napoli nella sua totalità”.

Sarà quindi anche per Vincenzo Italiano un esame-verità affrontando la capolista Napoli e in conferenza stampa ha dichiarato: “L’ho detto fin dall’inizio, questo Napoli è forte in tutto e Osimhen non è l’unico pericolo, dovremo fare la partita perfetta”.  ”Ci siamo preparati bene per cercare di mettere in difficoltà il Napoli e provare a vincere. Si sfidano la prima e la quinta in classifica e per noi è una grande soddisfazione ma essendo soltanto all’inizio del campionato qualunque sarà il risultato non sarà decisivo per nessuna delle due squadre”.

 In panchina torna a sedersi Mertens che forse avrebbe giocato una manciata di minuti contro lo Spartak se la gara avesse seguito la sua piega naturale. E siederà in panchina, per la prima volta dal marzo scorso, anche Faouzi Ghoulam tornato abile arruolabile. E proprio Mertens e Ghoulam potranno essere la promessa per un Napoli con maggiori chance da novenbre in avanti. L’auspicio è che il risultato della partita consenta l’ingresso magari ad entrambi anche per pochi minuti, ma necessari per un test personale fisico e psicologico.

Giornalista.

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