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Aldo Agroppi senza peli sulla lingua: non dico che la Juve rubi ma che gli arbitri sono condizionati

A Radio Punto Nuova, Aldo Agroppi, parlando della Juve, ha detto: “In tutti i campi della vita, chi è padrone della situazione, di un’azienda, comanda.”

Ormai da molti anni Aldo Agroppi che ha festeggiato ad aprile 76 primavere, non siede più in panchina, ma resta un pungente commentatore mostrando la stessa grinta che aveva in campo con la maglia del Torino: un toscano con il cuore granata, soprannominato ‘cotenna’, Aldo Agroppi  non ha peli sulla lingua e non mette censure al suo pensiero. Ieri, in diretta a‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione in onda su Radio Punto Nuovo,ha dichiarato: “I tifosi del Torino devono essere grati a Cairo, perché a suo tempo salvò la squadra. Ha fatto la storia del Torino nel bene e nel male, i tifosi non devono contestare un presidente per una stagione disastrosa, bisogna ringraziarlo e sollecitarlo a fare una formazione migliore. Quello visto quest’anno è un organico senza valori assoluti. Tolti Sirigu e Belotti, il resto è frittura. Se Cairo vuole continuare, deve rafforzare la squadra non per vincere lo scudetto, tanto la vincerà sempre la stessa, ma per competere.”  E il merito di Sarri?  Macché, alla Juve vincono tutti. La Juve prende l’anima degli altri, chi ha il potere – in qualsiasi ambito – comanda, prima con gli Agnelli ed ora con “l’Agnellino”. In tutti i campi della vita, chi è padrone della situazione, di un’azienda, comanda. Tutti si inchinano di fronte al padrone, al miliardario. Aiutini alla Juve in difficoltà? La Juventus ha sempre dimostrato di essere la padrona. Non dico che la Juve ruba, ma che gli arbitri sono condizionati. Ne esistono pochi che sono distaccati per esperienza e determinazione, quelli nuovi sono spaventati da queste società. Quando uno di loro si trova davanti alla Juventus, non vuole fare brutta figura, quindi nel dubbio assegnano tutto a favore della squadra bianconera”.

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