Seguici su
1606814839090918

In primo piano

Al Maradona continua la maledizione Hellas Verona, il Napoli non va oltre il pari e Ayroldi ci mette il suo

Spalletti non cerca alibi, ma ci sono due episodi sospetti nella partita ormai maledetta con il Verona: due espulsioni nel finale, Ayroldi però aveva fretta di cenare

Scrive Arturo Minervini su TuttoNapoli un pensiero condivisibile in toto e che con piacere riportiamo: Curiosa la gestione arbitrale di Napoli-Verona da parte dell’arbitro Nicola Ayroldi.  Il signor Ayroldi ha fischiato la fine del primo tempo a 44.58. Nel secondo tempo ha concesso 4’ minuti di recupero, pur con migliaia di interruzioni durante la gara, tutti i cambi effettuati da Spalletti e quelli di Tudor. Ma non solo.

All’interno del recupero c’è stata un’espulsione e non si è giocato per DUE MINUTI. Ma Ayroldi ha fatto giocare solo 50 secondi in più. A tutto questo va aggiungto un rigore negato a Osimhen per una direzione di gara inaccettabile.

Pessima gestione della gara da parte dell’arbitro 30enne, che permette all’Hellas di Tudor di poter impedire con ogni mezzo al Napoli di giocare; Spalletti non cerca alibi, considerando in particolare che nel secondo tempo la prestazione di giocatori come Insigne e Osimhen è stata ben al di sotto delle aspettative, che il Verona è un avversario tosto e che magari i cambi potevano essere effettuati con un pò di anticipo; ma ci sono almeno due episodi sospetti in questa gara e in generale va segnalata una direzione di scarsa personalità da parte del fischietto di Molfetta, considerando che le due espulsioni nel finale tra le fila del Verona ben avrebbero potuto non essere le sole.

Spalletti cambia sei elementi rispetto alla gara con il Legia: recuperato Osimhen, Insigne e Fabian Ruiz, Juan Jesus sostituisce lo squalificato Koulibaly al centro della difesa. Tudor deve fare a meno di Lazovic, messo ko da un problema muscolare: Simeone, in splendida forma, guida l’attacco supportato da Caprari e Barak. I veneti non hanno alcuna intenzione di fare la vittima sacrificale e al 12′ Ospina deve superarsi per respingere il diagonale di Caprari. Un campanello d’allarme per le retroguardia partenopea che capitola un minuto dopo: grande giocata di Barak, che salta Mario Rui e mette nell’area piccola per Simeone che anticipa Rrahmani e batte Ospina. Dopo 435′ termina l’imbattibilità del Napoli in campionato. I padroni di casa si scuotono immediatamente e, dopo una conclusione alta di Insigne, trovano il pari al 18′: Fabian Ruiz serve Di Lorenzo che fulmina Montipò con un destro ravvicinato sotto le gambe. L’Hellas gioca a viso aperto e al 32′ Rrahmani salva sul piatto di Barak. Osimhen corre e lotta, ma senza incidere fino al 42′, quando Politano va via sulla fascia a Casale, poi mette in area per l’attaccante nigeriano, pronta girata e pallone che si stampa sul palo. Finale di tempo con il Napoli che reclama per un mani in area di Ceccherini su azione di Insigne, ma nè per Ayroldi nè per il Var Abisso c’è nulla.

Dopo l’intervallo, il Napoli riparte all’attacco. Montipò sventa una punizione calibrata da Insigne. Combinazione tra il capitano e Osimhen che viene fermato dai difensori veneti e reclama un fallo ai suoi danni. Il Verona sa tener botta per poi ripartire: grinta e schemi a braccetto. Al 17’, primi cambi nel Napoli: Zielinski e Politano fanno posto a Elmas e Lozano. Che si lancia al tiro alla prima occasione: palla sopra la traversa. Al 23’ Ospina è sveglio sul tocco di Barak, ben servito in area da Simeone. Il Napoli si sbraccia per dare la svolta alla gara. Verona attentissimo. Alla mezz’ora Tudor procede con una doppia sostituzione: Lasagna e Bessa rilevano Simeone e Barak. E i gialloblù rinfrescano la manovra offensiva. Poi entrano pure Magnani e Kalinic per Gunter e Caprari. Mentre Spalletti innesta Mertens e Ounas per Insigne e Anguissa. Intanto, al 43’ Verona in dieci per l’espulsione di Bessa causa seconda ammonizione. Al 45’ punizione radente di Mertens che schizza sul palo alla sinistra di Montipò. Il Napoli si gioca la carta Petagna che subentra a Osimhen. Espulso Kalinic dopo aver colpito Mario Rui: Verona in nove a reggere l’assalto finale degli azzurri. Petagna ha l’ultima chance ma il muro scaligero regge. Finisce 1-1 con molti rimpianti

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Advertisement

Da leggere

Altri in In primo piano

rfwbs-slide