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Agnelli risponde a Spadafora: “Non si sono rotte bolle” e in controreplica: “E’ la Juve che segnalò la rottura”

Ora i calciatori della Juventus rischiano anche una squalifica

Al Ministro Spadafora intervenuto a Rai Radio Uno durante la trasmissione di Gianni Minoli, ‘Il Mix delle cinque’ è stato chiesto: “Ronaldo ha violato il protocollo anti Covid andando e tornando dal Portogallo?”

“ Sì, penso proprio di sì, – ha risposto Spadafora- se non ci sono state autorizzazioni specifiche dell’autorità sanitaria”.

Ad Andrea Agnelli è stata riferita l’opinione del Ministro e Agnelli ha dichiarato: “Deve chiamare il ministero della Salute e degli Interni e farsi spiegare cos’ha violato. Io per la Juventus applico il protocollo federale. Io sono un dirigente sportivo e mi curo di quello”. Perché Cristiano non avrebbe dovuto rispondere alla convocazione? Non avendo competizioni da giocare abbiamo detto che chiunque volesse avrebbe potuto proseguire l’isolamento fiduciario a casa. Non si sono rotte bolle, sono molto resistenti. Quando le Nazionali chiamano i giocatori ci tengono, è un sogno e per fortuna rimane vivo anche a chi ha già tante presenza. E questo è bello, rispondere alla chiamata delle Nazionali fa piacere”.

Ma sempre a distanza, il ministro Spadafora ha ribattuto: “È la Juve stessa che segnalò la rottura dell’isolamento: alcuni giocatori andarono via senza autorizzazione” ricordando anche che “il direttore del dipartimento di prevenzione della Asl di Torino ha dichiarato di aver dovuto trasmettere in Procura i nomi”.

Fin qui la disputa tra un dirigente sportivo e un rappresentante dello Stato italiano che attenderà le decisioni del terzo potere dello stato: la Magistratura. Un fascicolo denominato K è stato aperto e consentirebbe di  procedere secondo il codice penale; la Procura Federale che ha chiesto copia degli atti del procedimento, potrebbe procedere e sanzionare coloro che hanno abbandonato l’isolamento con ammende e squalifiche.

 

Giornalista.

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