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Agnelli “piange” sul latte versato…

Secondo il presidente della Juventus per superare la crisi causata dalla pandemia sarà necessario cambiare il modo in cui ha finora operato…

Agnelli e la crisi del calcio

Agnelli “piange” sul latte versato…

la vignetta di Roberto ReyAndrea Agnelli, presidente della Juventus e dell’Eca, è intervenuto alcuni giorni fa all’assemblea dei grandi club e, prevedendo un calo di ricavi di 4 miliardi per il calcio, ha fatto il punto sulla crisi del calcio causata dalla pandemia.

Ecco alcune dichiarazioni del presidente bianconero tratte dal sito “ilnapolista.it”:

“Sarà difficile rivedere le stesse cifre nel momento in cui andremo a ritrattare gli attuali accordi (diritti tv). L’impatto sarà anche anche sul mercato, con stime che parlano di una riduzione dei valori tra il 20 e il 30%. In sostanza, circoleranno meno soldi. Ci sarà un drammatico calo dell’EBITDA che si rivelerà o potenzialmente si potrebbe rivelare una crisi di cassa per la maggior parte dei club, e dovremo fare particolarmente attenzione su come gestire la fine della stagione 2019/20 e l’intera stagione 2020/21. Il drammatico crollo dei ricavi è relativo, come detto, soprattutto ai club.

Questa pandemia e questa crisi ci hanno dimostrato le problematiche a livello economico. Sarà una sfida difficile, dovremo cambiare il modo in cui operiamo. Ci soffermeremo sulle infrastrutture, i salari dei calciatori e sui settori giovanili. No ricavi da stadio e no ricavi da diritti tv significa che anche gli sponsor andranno verso una riduzione, non solo per la minore esposizione ma anche perché molte delle aziende vivono comunque un momento di difficoltà legato alla pandemia.”

 Discorso, quello del presidente Agnelli, condivisibile al cento per cento, ma c’è una frase che merita di essere approfondita: “…dovremo cambiare il modo in cui operiamo”.

Forse, nel pronunciare quelle parole, il presidente della Juventus pensava all’investimento Ronaldo. Investimento per il quale la famiglia Agnelli ha sborsato circa 315 milioni di euro, metà dei quali per calmierare i debiti da esso procurati e il resto per il giocatore, tra ingaggio e cartellino. Oppure pensava ai 26 milioni di euro gettati al vento per pagare a vuoto gli stipendi degli esonerati Allegri e Sarri. Errori, questi, commessi prima della pandemia che hanno portato il club torinese ad essere il più indebitato tra quelli italiani…

Ma, come si legge nella vignetta, agli Agnelli tutto è possibile, anche piangere lacrime di… coccodrillo!

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Grafico, Vignettista, Scrittore.

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