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A Firenze Koulibaly ha vinto in campo e fuori

La procura federale, dopo aver ascoltato il difensore del Napoli e acquisito i referti dei propri ispettori in campo, ha aperto un’indagine che si spera possa servire per individuare i colpevoli.

A Firenze Koulibaly ha vinto in campo e fuori

la vignetta di Roberto ReyA Firenze Koulibaly ha vinto in campo e fuori

La procura federale, dopo aver ascoltato il difensore del Napoli e acquisito i referti dei propri ispettori in campo, ha aperto un’indagine che si spera possa servire per individuare i colpevoli.

 

Dopo aver contribuito alla vittoria del Napoli sulla Fiorentina con una  partita strepitosa, Koulibaly non ha accettato i beceri insulti razzisti arrivati dalle tribune del “Franchi“. Tant’è che a fine gara, a differenza di Osimhen e Anguissa che hanno proseguito verso gli spogliatoi, lui è andato dritto verso la curva. Puntando il dito verso un tifoso che continuava a offenderlo, lo ha invitato a scendere e a ripetergli quelle frasi ingiuriose da vicino. Trattenuto da alcuni addetti del Napoli ha poi raggiunto gli spogliatoi deluso e amareggiato per quell’ennesimo episodio di razzismo. Razzismo che continua a imperversare negli stadi, senza che nessuno faccia nulla per debellarlo. Ecco come il difensore azzurro ha commentato l’accaduto attraverso il suo profilo Instagram: «Mi hanno chiamato scimmia di m****. Questi soggetti non c’entrano con lo sport. Vanno identificati e tenuti fuori dagli stadi per sempre».

La procura federale, ascoltato il calciatore e acquisito i referti dei propri ispettori in campo, ha aperto un’indagine. Adesso bisogna solo sperare che gli elementi a disposizione servano per individuare i colpevoli e condannarli con pene severe.

Anche il presidente della FIGC Gabriele Gravina è intervenuto sull’accaduto rilasciando una dichiarazione della quale riportiamo uno stralcio: «Per gli imbecilli non c’è decreto che tenga, lo sono per cultura non per vocazione. È un fatto culturale, stiamo pensando a norme più stringenti ma non è problema di norme, è un problema di educazione».

In merito all’increscioso episodio la Fiorentina ha pubblicamente chiesto scusa ai tre giocatori azzurri attraverso il seguente comunicato: «La società viola si è fermamente dissociata dai cori e le offese razziste provenuti dagli spalti del Franchi dopo Fiorentina-Napoli all’indirizzo di alcuni giocatori avversari». Apprezzabile anche  il gesto del DG viola Joe Barone che è andato da Koulibaly per chiedergli personalmente scusa.

Anche il sindaco di Firenze Dario Nardella, tramite Twitter, ha voluto esprimere le proprie scuse: «Victor, Andre’-Frank, Kalidou: a nome di Firenze vi chiedo scusa. Chi ieri ha offeso i calciatori del Napoli allo stadio non rappresenta la città e non rappresenta la Fiorentina, che ha subito preso le distanze. Negli stadi non c’è posto per l’ignoranza e la stupidità».

Per rasserenare gli animi dopo quanto accaduto occorrerà tempo. L’auspicio è che la nostra vignetta possa contribuire, anche se di pochissimo, a stemperare la comprensibile amarezza dell’ambiente partenopeo, strettosi intorno ai loro beniamini pesantemente offesi a Firenze.

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Grafico, vignettista

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