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Calciomercato

A dieci giorni dalla chiusura, intrecci di mercato

Per il club azzurro ora occorre coprire il buco a centrocampo e, se Manolas raggiungesse l’Olympiakos, occorrerebbe il sostituto

Da ieri è cessata la corsa al terzino sinistro perchè a 10 giorni dalla chiusura del mercato sembra più urgente la ricerca di un centrocampista e la risoluzione dell’affaire Manolas. Saranno dieci giorni di fuoco che Giuntoli si risparmiò lo scorso anno, quando il Napoli aprì e chiuse il mercato con il botto da 70 milioni di Victor Osimhen .

Quest’anno, chiusi i cordoni della borsa perché il bilancio è in rosso, De Laurentiis ha vietato di comprare se non con danaro in entrata dalle vendite. Ma ora c’è da coprire quel buco a centrocampo che ha lasciato Diego Demme e se dovesse partire Kostas Manolas si dovrebbe trovare il sostituto sempre sperando in un prestito. Il nome sul taccuino di Giuntoli è quello di Shkodran Mustafi , classe 92, svincolato dopo aver giocato nello Schalke04. L’operazione troverà un’accelerata nella prossima settimana quando si capirà se l’Olympiakos riuscirà a soddisfare le richieste del Napoli per Manolas e contemporaneamente la Juventus avrà capito che cosa vuol fare di Rugani che sarebbe il 4° centrale ma non inceibile.

Per il centrocampista, Giuntoli proverà ad insistere con il Saint-Etienne per il prestito di Zaydou Youssouf, ma il club francese vuole l’obbligo di riscatto. E allora, come ha precisato Ciro Venerato a radio Kiss Kiss, si segue la pista di Sander Berge e Denis Zakaria.

E tuttavia è ancora un mercato in divenire perhè se si ruscisse a vendere Ounas per 15 milioni e Manolas per 10, il Napoli piomberebbe sul centrale e tenterebbe anche per il terzino sinistro riaprendo il discorso (che non è chiuso) con Mathias Olivera.  

 

Giornalista.

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