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28 punti e una partita in meno: invertire la rotta si può a cominciare da Udine

Il Napoli 7° in classifica dovrà trovare una vittoria al Friuli per iniziare a puntare alla zona Champions già presidiata da 5 squadre

Invertire la rotta con il mare in burrasca non è facile. Ci proverà Rino Gattuso non legato ancora al Napoli da un contratto. Forse ci proveranno gli azzurri che hanno perso l’occasione di lottare per lo scudetto. Troppa audacia? Forse, ma quando si inizia un campionato anomalo com’è questo dove non c’è  “la” squadra imprendibile, forse qualche spinta in più si poteva osare.

L’Udinese tenterà di non affondare e Gotti dovrà mettere in campo una squadra priva di Okaka, Pussetto, Forestieri e, forse Deulofeu che ha lavorato a parte. La sua speranza risiede nel momento di crisi del Napoli: “Cercheremo di andare a toccare tutti i loro nervi scoperti – ha dichiarato – consapevoli dei nostri limiti ma sfruttando al massimo tutte le energie che abbiamo”.

Gattuso invece spera che le maniere forti per richiamare tutti all’ordine, possano essere sufficienti a iniziare un nuovo costante cammino:  5 sconfitte in 15 gare sono troppe, se si aggiunge un pareggio in casa con il Torino. E ancor più fanno rabbia le goleade che testimoniano le occasionalità che non garantiscono punti in classifica.

Ora il Napoli è 7° in classifica con una Juventus in ascesa e un Napoli in discesa e comincia a diventare un sogno puntare alla zona Champions dove son già piazzate Milan, Inter, Roma e Atalanta con la Juventus pronta a piombare nella zona degli eletti. Alle 12,30 si gioca Roma-Inter  e alle 20,45 Juventus-Sassuolo: significa che a conclusione della 17^ giornata la Juventus balbettante a inizio stagione, quando doveva ricevere il Napoli in forma, si potrebbe trovare al 4° posto.

Eppure, da questa situazione di classifica, il Napoli dovrebbe trovare nuovi stimoli in attesa che rientrino tutti gli infortunati a cominciare da Osimhen. Nel Napoli vige una casualità negativa ricorrente considerando che attorno al nigeriano è stato costruito un abito su misura per un obiettivo ambizioso, e, invece dall’8 novembre il Napoli si “arrangia” in un modulo che sembra francamente forzato e che Gattuso non ha voluto modificare. Lo fece Sarri dopo le prime deludenti partite del primo anno, ma Gattuso è andato avanti con l’idea di un centrocampo snello per un attacco atomico. E anche oggi, con Mertens, Koulibaly e Demme in panchina, sarà Petagna a guidare l’attacco con Lozano e Insigne esterni e in difesa Rrahmani , (quasi un debutto), con Manolas davanti a Meret . Un turno di riposo sarà concesso a Di Lorenzo, peraltro diffidato, per far spazio a Hysaj, nella speranza che non abbia dimenticato come si gioca a destra. Potrà bastare a invertire la rotta?

 

Giornalista.

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