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23esima giornata, ribadita la zona Champions

Una sosta che permetterà di recuperare i tanti giocatori risultati positivi al covid per riprendere il campionato nella fase finale che darà i verdetti

Il campionato si ferma per lasciar spazio alla Nazionale che a marzo tenterà l’assalto a Qatar 2022. Intanto il 31 gennaio si concluderà la finestra di mercato ma soprattutto in due settimane si potranno recuperare i tanti giocatori risultati positivi in questi ultimi 20 giorni. Lo sguardo alla classifica non è veritiero perché in testa sia Inter che Atalanta hanno una partita da recuperare; in coda, in chiave salvezza anche Venezia e Salernitana, quest’ultima alle prese anche con un ricorso avverso al 3-0 a tavolino e al punto di penalizzazione,  dovranno rivedere le posizioni con qualche timida speranza.  Comunque i risultati della 23esima giornata dicono che in vetta resta l’Inter a 53 punti (più possibili 3 punti); al secondo posto è avanzato il Napoli a pari punti col Milan e l’Atalanta a 43 punti (più possibili 3 ) resta quarta. Fuori dalla zona Champions resta la Juventus a 42 punti reali.

23 Giornata.

Verona-Bologna 2-1 Il Verona ribalta la partita e batte il Bologna, non succedeva da oltre vent’anni. Rossoblu in vantaggio con un tiro al volo di Orsolini dal limite dell’area; scaligeri che pareggiano prima dell’intervallo con uno splendido colpo di tacco di Caprari. Nella ripresa Tudor indovina i cambi, kalinic all’85 su cross di Lasagna mette in rete di testa il gol vittoria. Verona in piena corsa Europa League.

Genoa-Udinese 0-0 Sabato calcistico che si apre con la triste notizia per tutto il calcio italiano della scomparsa di Gianni Di Marzio. La sfida tra Genoa e Udinese finisce a reti bianche,stesso risultato dell’andata. Un po’ d’ossigeno per i rossoblu che sono andati vicino al gol in diverse occasioni. Bianconeri sulla difensiva non approfittano dell’ inferiorità numerica del Genoa che resta in dieci uomini al 79’ per l’espulsione di Cambiaso, probabilmente per qualche parolina di troppo verso l’arbitro.

Inter- Venezia 2-1 Lagunari che spaventano la capolista. Venezia in piena emergenza soccombe allo scadere per un colpo di testa di Dzeko, ( gol del 2-1)che lascia non poche polemiche per una gomitata precedente dell’attaccante dell’Inter, colpo visibile sul volto del difensore del Venezia, il tutto non ravvisato dall’arbitro con il Var che non poteva intervenire. Venezia in vantaggio al 19’ con il solito Henry che insacca con un colpo di testa. Pareggio dei nerazzurri al 40’ con un tap-in di Barella e gol vittoria interista al 90’ con Dzeko .Veneti che escono dall’ impraticabile San Siro senza ottenere nulla , Inter che prosegue la sua marcia.

Lazio-Atalanta 0-0 Pareggio che sa di vittoria per i bergamaschi notevolmente rimaneggiati. Lazio che non ne approfitta creando ben poco nel primo tempo. Ripresa fotocopia della prima parte di gara: un solo sussulto, il palo di Zaccagni al 64’. Secondo pareggio consecutivo per i bergamaschi, che adesso devono guardare anche indietro.

Cagliari-Fiorentina 1-1 Viola orfani di Vlahovic (  Covid ?) non vanno oltre il pareggio a Cagliari. Primo tempo con tante emozioni ma con nessuna rete; ci va vicino la Fiorentina che sbaglia però un rigore con Biraghi. Nella ripresa al 47’ Cagliari in vantaggio con Joao Pedro su colpo di testa da angolo battuto da Pereiro. Al 63’ opportunità per i sardi di chiudere la gara con un calcio di rigore (sbagliato da Joao Pedro)assegnato da Aureliano per fallo di mano di Odriozola, in seguito espulso per proteste. Fiorentina che in 10 trova la forza di reagire e va a segno con l’ex Sottil al 75’ con un contropiede dell’esterno che supera Goldaniga e batte il portiere sardo.

Torino-Sassuolo 1-1 Finisce senza vincitori il match dell’Olimpico di Torino. Granata dopo 16 minuti in gol con Sanabria che trafigge Consigli con un colpo di testa su cross di Brekalo. Dopo il gol del vantaggio gli uomini di Juric colpiscono anche tre pali. All’88 la beffa per i granata: azione solitaria di Berardi che entrato in area, ha la meglio su Rodriguez e riesce a servire Raspadori che da pochi metri non sbaglia. Un punto a testa che lascia invariato il distacco di tre punti in classifica tra le due squadre.

Spezia-Sampdoria 1-0 Quarta vittoria in cinque gare per gli spezini. Giampaolo con il suo modulo 4-2-3-1, consegna la trequarti a Candreva e dà più equilibrio alla squadra sopratutto nel primo tempo, equilibrio confermato anche dallo score. Meglio lo Spezia nella seconda metà di gara senza però riuscire ad impensierire la retroguardia blucerchiata. Al 69’ cross di Agudelo al centro e Verde con un tiro al volo insacca per il gol vittoria.

Napoli-Salernitana 4-1 Partita rimasta in dubbio svolgimento per le nuove norme, a causa del numero di contagiati nel gruppo squadra della Salernitana. Granata che si presentano al Maradona rimaneggiati. Terza vittoria consecutiva in campionato per il Napoli che infligge quattro reti ai cugini. Primo tempo che si chiude sul 2-1;  al 17’ Napoli in gol con Juan Jesus, Pairetto annulla, interviene il Var che convalida; il tocco di Elmas è di spalla. Alla prima azione la Salernitana pareggia al 33’ con una bella azione: Obi libera Kechrida di tacco, il tunisino crossa sul dischetto e Bonazzoli gonfia la rete con un tiro al volo. Prima dell’intervallo Napoli ancora in gol dal dischetto con Mertens per un fallo in area su Elmas. Nel secondo tempo in dodici minuti si spengono le velleità degli uomini di Colantuono: al 47’ Rrahmani segna a porta vuota su un tiro forte di Mertens messo al centro dell’area e al 51’ Insigne entra in area cerca la porta e Veseli interviene con un tocco di mano, Pairetto concede il rigore,alcuni secondi per convalidare il penalty, poi  Insigne dal dischetto non sbaglia (4-1) con dedica del suo amore verso il Napoli. Conseguente secondo giallo per Veseli e Salernitana in dieci uomini. Insigne raggiunge Maradona nella classifica dei migliori marcatori del Napoli.

Empoli-Roma 2-4 Roma irriconoscibile, in positivo, nei primi 45 minuti, infliggendo quattro gol all’Empoli non proprio una squadra semplice da affrontare. Si parte al 24’ con rete di Abraham, tiro da fuori area di Sergio Oliveira che si infrange sui piedi del centravanti della Roma che non fallisce il gol, al 33’ secondo gol dei giallorossi ancora con Abraham, gol assegnato inizialmente a Mancini poi ridato al numero 9 perché Vicario , portiere dell ‘Empoli, è intervenuto quando la palla era già entrata. Dopo due minuti ancora in gol gli uomini di Mou con il nuovo arrivato Sergio Oliveira su tocco di Zaniolo. Passano due minuti e la Roma cala il poker con lo stesso Zaniolo: imbucata di Mikhitaryan per il centrocampista della nazionale che non sbaglia. Secondo tempo sotto tono della Roma e l’Empoli prende campo e i gol al 55’ minuto con Pinamonti e al 72’ con Bajrami, rendono meno pesante la sconfitta dei toscani. Roma che si riprende il sesto posto in solitaria.

Milan-Juventus 0-0 Campo impraticabile e partita povera di occasioni, ma in campo tanta intensità. Pareggio che giova alla Juve che non perde contatto per la lotta al quarto posto, Milan, invece,che aggancia il Napoli al secondo posto. Rossoneri più propositivi, Juve più compatta in difesa, otto partite su dodici senza subire gol. Bianconeri che hanno risposto colpo su colpo senza però trovare la conclusione in porta. Sicuramente non è stata la più bella partita offerta dalle due squadre che si dividono la posta con un punto a testa.

A cura di Claudio Improta

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